Non hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?
Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?
Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!
Questa settimana su MEDEST Review (clicca sul titolo per accedere all’articolo):
The Cost Of Overtriage: More Than One-Third Of Low-Risk Injured Patients Were Taken To Major Trauma Centers
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L’articolo analizza in modo retrospettivo un ampio database sul trauma. Sottolinea come il trasporto dal territirio di pazienti “ovetriagiati” (secondo i criteri del Field Triage) verso il Trauma Center comporti un aggravio di costi. L’analisi degli autori porta alla conclusione che bisognerebbe stimolare il sistema d’emergenza, ed i professionisti che ci lavorano, perchè affini i criteri di selezione dei pazienti soccorsi. Ma se l’aggravio di costi è dovuto agli esami ed alle procedure, evidentemente inutili visto la bassa gravità, a cui i pazienti vengono sottoposti (aumentando i rischi) presso i Trauma Center, perchè, invece di inalzare la pressione su professionisti del territorio che già lavorano in condizioni stressanti, non riduciamo i costi dei Trauma Center evitando esami, procedure e rischi inutili ai pazienti!
Helsinki model cut stroke thrombolysis delays to 25 minutes in Melbourne in only 4 months
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Scettici (e devo ammetere di essere tra di voi) ed entusiasti della trombolisi nello Stroke udite udite! Questo articolo potrebbe mettere tutti d’accordo. Tre semplici (?) accorgimenti di sistema per tagliare in modo sostanziale i tempi: preallerta da parte del sistema d’emergenza preospedaliera, trasporto del paziente direttamente in TC dal territorio bypassando il DEA, inizio del trattamento in radiologia. Semplice no?
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Per chi se le fosse perse. Scaricatele anche in formato epub per leggerle sul tablet.
Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf
Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.
Inverse intubation in entrapped trauma casualties: a simulator based, randomised cross-over comparison of direct, indirect and video laryngoscopy
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L’utilizzo della tecnica inversa per l’intubazione del paziente intrappolato nel trauma è uno skill poco utilizzato in medicina d’urgenza preospedaliera. In questo articolo gli autori mettono a confronto varie tecniche laringoscopiche (diretta, ottica e video) utilizzando il simulatore per effettuare un’intubazione “inversa” (posizione frontale rispetto al paziente). Dimostrano come la laringoscopia diretta sia ancora da preferire, vista l’alta percentuale di successo e la rapidità d’esecuzione. Mi permetto di ricordare l’utilità del presidio extraglottico in situazioni analoghe. Rapido ed efficace, ventila ed ossigena adeguatamente e si inserisce da qualsiasi posizione. Inoltre, una volta che il paziente viene estricato. può essere sostituito con il tubo tracheale per ottenere anche un’adeguata protezione delle vie aeree durante il trasporto.
Distinguishing Cardiac Syncope from Vasovagal Syncope in a Referral Population
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Il diffondersi della consapevolezza che la morte improvvisa è una realtà in pediatria, aumenta per i professionisti sanitari la responsabilità nella stratificazione del rischio della sincope nei bambini e negli adolescneti. In questo articolo si ribadisce come l’anmnesi, l’esame obiettivo e l’esecuzione dell’ECG a 12 derivazioni giochino ancora un ruolo cruciale per distinguere tra alto e basso rischio. Un buon punto di partenza per il medico d’emergenza.
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Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 07
21 OttNon hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?
Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?
Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!
Questa settimana su MEDEST Review (clicca sul titolo per accedere agli articoli):
The difficult airway with recommendations for management
Veramente ben fatto!! Una pietra miliare sulla gestione delle vie aeree. Il Canadian Airway Focus Group (CAFG) è un gruppo multidisciplinare che si è occupato di rivedere, e fare il punto, sulla letteratura attuale riguardo la gestione avanzata delle vie aeree. Il risultato è qualcosa che nessun libro vi dirà mai, ma che solo la dinamica della rete (FOAMED) ha già sancito. Per chi invece in rete e sui blog ci sta meno ecco due articoli che fanno il punto della situazione….per il momento!
Anaphylaxis Evidence Update 2013
L’aggiornamento 2013 delle linee guida sull’anafilassi del National Institute for Health and Clinical Excellence del Regno Unito. Spunti di riflessione molto importanti su un tema attualissimo
Learning curve for paramedic endotracheal intubation and complications
E’ stata costruita, attraverso un modello matematico, la curva di apprendimento della tecnica laringoscopica, usando come modello un gruppo di EMT e la sala operatoria come teatro delle procedure. Dal lavoro sembra che solo dopo 30 tentativi di laringoscopia la percentuale di successo al primo tentativo e le complicanze migliorano sensibilmente. Quindi il tetto di 30 tentativi “live” di laringospopia potrebe essere il cut-off per definire un operatore esperto, mentre sotto i 13 tentativi non migliora in modo significativo la tecnica.
Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf
Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.
Effect of Early Metoprolol on Infarct Size in ST-Segment–Elevation Myocardial Infarction Patients Undergoing Primary Percutaneous Coronary Intervention
Vengono quì illustrati i risultati del METOCARD-CNIC Trial che si è occupato di investigare l’effetto della somministrazione precoce di un Beta bloccante nei pazienti con STEMI. Sembra che l’uso del Metroprololo nei pazienti con ST sopra porti ad una significativa riduzione dell’area infartuale e del miglioramento della performance del ventricolo sinistro nelle prime 24 ore. Nuove speranze per un “vecchio” farmaco, anche se mancano ancora le evidenze dei benefici sugli end-point clinici come la mortalità per intraprendere un cambiamento della pratica clinica.
Effects of Fluid Resuscitation With Colloids vs Crystalloids on Mortality in Critically Ill Patients Presenting With Hypovolemic Shock
Nove anni di osservazione multicentrica, 2857 pazienti, per un trial randomizzato e controllato che confronta colloidi e cristalloidi sul terreno della rianimazione volemica del paziente in shock; ed ancora nessuna evidenza sulla superiorita dei più costosi (e rischiosi, come le ultime esperienze testimoniano) colloidi sui più economici e maneggevoli cristalloidi….
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Tag:cardiac arrest, clinical decision rules, emergency medicine, emergenza sanitaria territoriale, litterature review, medicina d'urgenza, prehospital emergency medicine