Archivio | Review di letteratura RSS feed for this section

L’uso del trombolitico nello stroke. Stiamo giocando con la salute dei nostri pazienti?

2 Nov

Chi proporrebbe mai di sottoporre a trombolisi o PTCA tutti i dolori toracici senza nessun criterio selettivo o senza alcuna evidenza strumentale ECG/enziamtica di necrosi miocardica?

Nessuno, infatti fanno trombolisi (o PTCA) solo i dolori toracici con segni ECG/enzimatici di necrosi miocardica.

Chi sottoporrebbe a trombolisi indiscriminatamente tutti  i pazienti con dispnea senza alcuna evidenza strumentale (eco/TC) di embolia polmonare?

Nessuno, infatti fanno la trombolisi solo le dispnee con evidenza eco/TC di embolia polmonare (e non tutte!)

Praticare la trombolisi indiscriminatamente ad una classe sintomatologica generica, come potrebbe essere il dolore toracico o la dispnea, senza sapere chi tra questi pazienti ne trarrebbe veramente beneficio, produrrebbe sicuramente un vantaggio per alcuni, ma dei danni per altri, con una distribuzione casuale eticamente inaccettabile.

coin-flip1

Insomma sarebbe come fare testa o croce sulla salute dei pazienti.

La selezione dei pazienti che sottoponiamo ad un trattamento potenzialmente pericoloso è un dovere etico/morale fondamentale per chi ha come missione il bene dei pazienti che cura in urgenza.

Cochrane Summaries

Thrombolysis for acute ischaemic stroke

Wardlaw JM, Murray V, Berge E, del Zoppo GJ
Published Online:
October 7, 2009

Authors’ conclusions: 

Overall, thrombolytic therapy appears to result in a significant net reduction in the proportion of patients dead or dependent in activities of daily living. This overall benefit was apparent despite an increase both in deaths (evident at seven to 10 days and at final follow up) and in symptomatic intracranial haemorrhages. Further trials are needed to identify which patients are most likely to benefit from treatment and the environment in which thrombolysis may best be given in routine practice.

Sappiamo che la trombolisi per i pazienti colpiti da stroke ischemico è una prospettiva terapeutica molto importante.

Alla luce delle evidenze e dei dati disponibili sappiamo che può essere di grande aiuto ma non è chiaro quali pazienti ne beneficiano veramente.

Gli studi finora disponibili non ci hanno fornito indicatori clinici o strumentali tali da stailire una selezione dei pazienti in cui i benefici prodotti dalla somministrazione del trombolitico sono statisticamente significativi, in modo da giustificare come accettabili i potenziali effetti dannosi prodotti dal farmaco.

IST-3, pubblicato nel 2012, che doveva essere lo studio definitivo per la dimostrazione dell’efficacia della trombolisi ha fallito l’end-point primario, ed i bias ed i conflitti d’interesse che ne hanno segnato il disegno e l’esecuzione, hanno suscitato nella comunità scientifica più di una giustificata perplessità sulla buona fede delle seguenti sottoanalisi da cui gli autori hanno tratto conclusioni tanto entusiastiche quanto incongrue con i dati effettivamente scaturiti.
quot san

ital sanNel frattempo la stampa sta divulgando una crescente aspettativa per i benefici della terapia trombolitica nello stroke ischemico accrescendo di pari passo le aspettative da parte di pazienti e familiari.

Il medico d’urgenza è quindi spesso di fronte al dilemma di una scelta etica in bilico tra aspettative di cura, corretta informazione e scelta consapevole della terapia. E con la sgradevole sensazione che non sempre verrà testa….
MEDEST you tubeClicca sul logo e scopri chi siamo!



Referencs:
Related articles:

MEDEST Review. Speciale FOAMED Italy

29 Ott

This is a special edition dedicated to what’s on in Italy about FOAmed Blog and authors.

MEDEST-reviewThis is not intended as a comprehensive review but just a  brief look on Italian way to blog in emergency medicine. So sorry in advance if I forgot someone. Instead notify me any Blog you think worths to be mentioned.

Thanks to everyone and enjoy!

Questa edizione speciale di MEDEST Review è dedicata ai Blog di Medicina d’urgenza nazionali. Non può e non vuole essere un elenco esaustivo di tutti i Blog in materia ma solo uno sguardo sul panoramma FOAmed in Italia. Mi scuso in anticipo con tutti coloro che non ho menzionato e v iprego di segnalarmi tutti quei Blog che ritenete degni di nota.

Grazie e buona lettura!

EM pills

Carlo D’apuzzo, Mattia Quarta e gli altri autori fanno di questo Blog uno dei più vitali del panorama nazionale. Post su argomenti d’interesse comune descritti in modo puntuale ma mai stucchevole, documentati e precisi ma sempre con risvolti pratici che ne fanno un punto di riferimento importante per chi lavora sul campo. Uno dei miei favoriti.

Home

MedEmIt


Autori prestigiosi sia a livello nazionale che internazionale, ma sopratutto Gemma Morabito (autore principale e website editor) animano la vita culturale di uno dei più visitati Blog italiani di Medicina d’urgenza. Risorse preziose, documenti, video e molto altro lo rendono assolutamente imperdibile.

Il contenitore dell’emergenza sanitaria raccoglie notizie di vita quotidiana in medicina d’urgenza. Non solo clinica e linee guida ma anche notizie di cronaca che riguardano l’emergenza sanitaria ed il volontariato.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Ventilab

Formazione e ricerca su insufficienza respiratoria e ventilazione meccanica

Tutto sulla ventilazione e sulla fisiopatoligia polmonare illustrato in modo semplice ma autorevolmente documentato. E da non perdere il Corso di ventilazione meccanica ad ess oassociato.

https://medest118.com/wp-content/uploads/2013/10/2f3d8-ok_nh_130909.jpgEM on the Edge

L’autore, Valerio Pisano Brasca è un medico militare che scrive di medicina d’urgenza in ambito militare ma non solo. Sulla home page trovate un bellissimo episodio di Frontline Medicine. 

ECHOARTE

Vladimiro Volpi ci illumina sull’ecografia nelle sue varie applicazioni ma ci aiuta anche a riflettere sulla medicina e su tutto quello che gira intorno in modo sempre originale e responsabile. Molto più che un Blog solamente tecnico….


Logo MEDEST2
Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 08

28 Ott

This week MEDEST review is a summary of the best posts in the FOAMED (free on line medical education) net.

Is a way to thank all the Blogs, and their authors, that inspired MEDEST from his beginning and continue, day by day, to inspire his activity.

Thanks to everyone and enjoy!MEDEST-review

Questa settimana la review fa una carrellata del meglio che la rete ci offre in tema di medicina d’urgenza. Per una volta non citeremo riviste scientifiche ma Blog ed autori che si occupano in rete di medicina d’urgenza intra ed extraospedaliera. E’ anche un modo per ringraziare tutti coloro che hanno ispirato la nascita di MEDEST e continuano ad ispirare giorno per giorno i post che vengono pubblicati.

ALiEM – Academic Life in Emergency Medicine

CPR: Hands-on or Hands-off Defibrillation?

Michelle Lin, MD ed altri autori contribuiscono ad una Blog che è diventato una pietra miliare per tutti coloro che si occupano di Medicina d’urgenza. Questo post punta su quanto sia “sicuro” la “hands on defibrillation”.

PHARM Prehospital and Retrieval Medicine BlogPrehospital and retrieval medicine

Inexpensive video-laryngoscopy guided intubation using a personal computer: initial experience of a novel technique

Minh Le Cong è uno dei più prolifici blogger sulla scena internazionale. Il blog che cura insieme ad altri autori è un contenitore sempre interessante di articoli originali, ma anche di post ribloggati da altri siti di medicina d’urgenza. Da non perdere anche il podcast omonimo. In questo post le impressioni sull’uso di un videolaringoscopio fai da te.
Il maestro. Grande speaker, grande comunicatore, ma sopratutto grande medico d’urgenza. Scott Weingart cura EMcrit Blog e podcast su temi attualissimi dall’alto della sua autorevolezza. Volete farvi un’idea? Allora ascoltate la sua presentazione allo SMACC 2013. Entusiasmante e coinvolgente. Mind of resuscitationist è il concentrato dell’anima del medico d’emergenza.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Global Medical Education Project

Non un vero e proprio blog, ma un contenitore di risorse a cui tutti contribuiamo ed a cui tutti attingiamo. C’è la possibilità di creare uno spazio personale in cui riversare i contenuti originali e non che riteniamo di interesse comune. Veramente una miniera infinita di casi clinici immagini ed altro ancora.

Microsoft PowerPointScreenSnapz058

Life in the fast lane

Forse uno dei primi blog di medicina d’urgenza prevalentemente con tematiche preospedaliere. Gli autori, ( Mike Cadogan, Chris Nickson e molti altri) sono sicuramente tra  i più vitali esponenti della FOAMED generation. Il blog racchiude moltissime sezioni di grandissimo interesse, va quindi esplorato con calma e curiosità certosina.

Pediatric Emergency Medicine Educational Morsels

Round Pneumonia

Curato da Sean Fox il blog (come dice il suo titolo) offre “gustosi bocconi” di medicina d’urgenza pediatrica. Procedure, protocolli, video e quanto possibile desiderare sull’emergenza in pediatria. Prezioso perchè le novità e gli articoli sull’emergenza pediatrica non sono materia comune, anche in rete. Nel post di questa settimana si parla di polmonite in età pediatrica.

Greater Sydney Area HEMS

offre in tema di elisoccorso molte risorse liberamente scaricabili. Check-list protocolli operativi e risorse scientifiche uniche e preziose. Particolarmente interessanti le sezioni che riguardano le procedure ed i video operativi. Da non perdere.

 

https://i0.wp.com/ipadinsight.wpengine.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2012/04/TED-Talks-iPad-App.jpgTED

Ed infine qualcosa che con la medicina d’urgenza c’entra poco ma che tanto ha a che vedere con l’apertura mentale che ogni medico che is confronta con il malato critico deve avere. Gli speaker che animano il sito TED si occupano di molte tematiche (anche di medicina) con un filo conduttore comune. Le idee che espongono meritano di essere diffuse perchè sicuramente originali ed interessanti. Nei vostri momenti liberi, tra un paziente e l’altro che siate in DEA o in ambulanza in automedica o in elisoccorso ascoltate uno dei TED talks, vi rilasserà sicuramente e vi arricchirà.


Logo MEDEST2
Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 07

21 Ott

MEDEST-review

Non hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?

Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?

Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!

Questa settimana su MEDEST Review (clicca sul titolo per accedere agli articoli):

Aminophylline for cardiac arrest

The difficult airway with recommendations for management

  • Veramente ben fatto!! Una pietra miliare sulla gestione delle vie aeree. Il Canadian Airway Focus Group (CAFG) è un gruppo multidisciplinare che si è occupato di rivedere, e fare il punto, sulla letteratura attuale riguardo la gestione avanzata delle vie aeree. Il risultato è qualcosa che nessun libro vi dirà mai, ma che solo la dinamica della rete (FOAMED) ha già sancito. Per chi invece in rete e sui blog ci sta meno ecco due articoli che fanno il punto della situazione….per il momento!

Anaphylaxis Evidence Update 2013

  • L’aggiornamento 2013 delle linee guida sull’anafilassi del National Institute for Health and Clinical Excellence del Regno Unito. Spunti di riflessione molto importanti su un tema attualissimo
  • E’ stata costruita, attraverso un modello matematico, la curva di apprendimento della tecnica laringoscopica, usando come modello un gruppo di EMT e la sala operatoria come teatro delle procedure. Dal lavoro sembra che solo dopo 30 tentativi di laringoscopia la percentuale di successo al primo tentativo e le complicanze migliorano sensibilmente. Quindi il tetto di 30 tentativi “live” di laringospopia potrebe essere il cut-off per definire un operatore esperto, mentre sotto i 13 tentativi non migliora in modo significativo la tecnica.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Effect of Early Metoprolol on Infarct Size in ST-Segment–Elevation Myocardial Infarction Patients Undergoing Primary Percutaneous Coronary Intervention

  • Vengono quì illustrati i risultati del METOCARD-CNIC Trial che si è occupato di investigare l’effetto della somministrazione precoce di un Beta bloccante nei pazienti con STEMI. Sembra che l’uso del Metroprololo nei pazienti con ST sopra porti ad una significativa riduzione dell’area infartuale e del miglioramento della performance del ventricolo sinistro nelle prime 24 ore. Nuove speranze per un “vecchio” farmaco, anche se mancano ancora le evidenze dei benefici sugli end-point clinici come la mortalità per intraprendere un cambiamento della pratica clinica.

Effects of Fluid Resuscitation With Colloids vs Crystalloids on Mortality in Critically Ill Patients Presenting With Hypovolemic Shock

  • Nove anni di osservazione multicentrica, 2857 pazienti, per un trial randomizzato e controllato che confronta colloidi e cristalloidi sul terreno della rianimazione volemica del paziente in shock; ed ancora nessuna evidenza sulla superiorita dei più costosi (e rischiosi, come le ultime esperienze testimoniano) colloidi sui più economici e maneggevoli cristalloidi….
Logo MEDEST2Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 06

14 Ott

MEDEST-review

Non hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?

Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?

Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!

Questa settimana su MEDEST Review (clicca sul titolo per accedere all’articolo):

Aminophylline for cardiac arrest

The Cost Of Overtriage: More Than One-Third Of Low-Risk Injured Patients Were Taken To Major Trauma Centers

  • L’articolo analizza in modo retrospettivo un ampio database sul trauma. Sottolinea come il trasporto dal territirio di pazienti “ovetriagiati” (secondo i criteri del Field Triage) verso il Trauma Center comporti un aggravio di costi. L’analisi degli autori porta alla conclusione che bisognerebbe stimolare il sistema d’emergenza, ed i professionisti che ci lavorano, perchè affini  i criteri di selezione dei pazienti soccorsi. Ma se l’aggravio di costi è dovuto agli esami ed alle procedure, evidentemente inutili visto la bassa gravità, a cui i pazienti vengono sottoposti (aumentando i rischi) presso i Trauma Center, perchè, invece di inalzare la pressione su professionisti del territorio che già lavorano in condizioni stressanti, non riduciamo i costi dei Trauma Center evitando esami, procedure e rischi inutili ai pazienti!

Helsinki model cut stroke thrombolysis delays to 25 minutes in Melbourne in only 4 months

  • Scettici (e devo ammetere di essere tra di voi) ed entusiasti della trombolisi nello Stroke udite udite! Questo articolo potrebbe mettere tutti d’accordo. Tre semplici (?) accorgimenti di sistema per tagliare in modo sostanziale i tempi: preallerta da parte del sistema d’emergenza preospedaliera, trasporto del paziente direttamente in TC dal territorio bypassando il DEA, inizio del trattamento in radiologia. Semplice no?
  • Per chi se le fosse perse. Scaricatele anche in formato epub per leggerle sul tablet.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Inverse intubation in entrapped trauma casualties: a simulator based, randomised cross-over comparison of direct, indirect and video laryngoscopy

  • L’utilizzo della tecnica inversa per l’intubazione del paziente intrappolato nel trauma è uno skill poco utilizzato in medicina d’urgenza preospedaliera. In questo articolo gli autori mettono a confronto varie tecniche laringoscopiche (diretta, ottica e video) utilizzando il simulatore per effettuare un’intubazione “inversa” (posizione frontale rispetto al paziente). Dimostrano come la laringoscopia diretta sia ancora da preferire, vista l’alta percentuale di successo e la rapidità d’esecuzione. Mi permetto di ricordare l’utilità del presidio extraglottico in situazioni analoghe. Rapido ed efficace, ventila ed ossigena adeguatamente e si inserisce da qualsiasi posizione. Inoltre, una volta che il paziente viene estricato. può essere sostituito con il tubo tracheale per ottenere anche un’adeguata protezione delle vie aeree durante il trasporto.

Distinguishing Cardiac Syncope from Vasovagal Syncope in a Referral Population

  • Il diffondersi della consapevolezza che la morte improvvisa è una realtà in pediatria, aumenta per i  professionisti sanitari la responsabilità nella stratificazione del rischio della sincope nei bambini e negli adolescneti. In questo articolo si ribadisce come l’anmnesi, l’esame obiettivo e l’esecuzione dell’ECG a 12 derivazioni giochino ancora un ruolo cruciale per distinguere tra alto e basso rischio. Un buon punto di partenza per il medico d’emergenza.
Logo MEDEST2Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Arresto cardiaco da trauma. Da figlio di un Dio minore a gemello diverso.

8 Ott

Death trauma

L’arresto cardiaco di un paziente vittima di trauma viene visto, a differenza di quello non traumatico, come una strada senza ritorno e con una sola uscita: l’exitus.

Il fatalismo che aleggia in questi casi ci porta a sottodosare il nostro impegno terapeutico ed a personalizzarne in modo estremo la gestione.

Questo atteggiamento diffuso è in qualche modo avallato, per chi come il medico di medicina d’urgenza fonda la pratica clinica quotidiana sulla formazione e sul’adozione di algoritmi specifici, dall’attuale status della didattica.

Mentre infatti il corso ALS fa della gestione dell’ACR il cardine del messaggio didattico, nei corsi sulla gestione del trauma, sia in ambito intra che extraospedaliera, la gestione dell’ACR è relegato al massimo un breve accenno nel corso delle presentazioni o ad un paragrafo sui relativi manuali.

L’assenza di algoritmi specifici per la gestione dell’arresto cardiaco nel trauma sicuramente non facilita la standardizzazione degli interventi attuati a tutti i livelli di cura.

Non è intenzione di questo post entrare nel merito della decisione su se e quando intraprendere un RCP in un paziente in ACR traumatico.

L’obiettivo è capire se, una volta presa la decisione di intraprendere le manovre di ALS, abbia senso condurle in modo standard o se il paziente traumatizzato meriti una gestione diversa delle priorità d’intervento e delle procedure praticate.

Il massaggio cardiaco, che è il pernio della rianimazione in un paziente “medico”, è concettualemnte inutile nella maggior parte dei casi di arresto cardiaco traumatico perchè inefficace in pazienti la cui incapacita a generare un’attività meccanica apprezzabiel è a genesi prevelentemente ipovolemica od ostruttiva.

La terapia elettrica ed i farmaci, vasopressori ed antiaritmici, occupano uno spazio marginale nella farmacologia dell’arresto da trauma, dominato da ritmi non defibrillabili di origine diversa rispetto ai pazienti “medici”.

Di qui la necessità di rivedere la priotrità mentale del nostro approccio sul paziente in ACR da trauma.

La compressione del torace ha un senso solo se associata ad un’attenta ricerca delle cause reversibili dell’ACR. Non deve mai comunque ritardare o impedire l’esecuzioni delle manovre atte a prevenire o curare tali cause.

La tempestiva gestione delle vie aeree, che nel paziente in ACR da causa “medica” diventa secondaria rispetto alla RCP di base, sale di priorità perchè  risolve l’ipossia, causa frequente dell’ACR traumatico.

L’attenta interpretazione del tracciato capnografico, deve guidare tutto il percorso rianimatorio; l’individuazione della pseuo-PEA come stimolo alla maggiora aggressività nella ricerca e nella risoluzione delle cause reversibili; il basso valore di capnometria, nonostante l’esecuzione di tuttle le manovre indicate ed in presenza di una RCP di buona qualità, come indice predittivo altamente infausto.

L’aggressiva rianimazione volemica deve essere una priorità, ed il sottofondo di tutte le procedure applicate durante lo svolgimento delle manovre avanzate.

La toracostomia bilaterale è una manovra indispensabile nai pazienti altamenti instabili o in ACR, dopo un evidente o sospetto trauma del torace, in quanto risolve in modo efficace  sia il pneumo che l’emotorace. La tecnica percutanea con ago è solo accettabile in caso di difficoltà di accesso ai reperi toracostomici, ed è comunque una tecnica ponte in attesa della procedura definitiva.

L’adozione da parte della Royal London Air Ambulance di un protocollo per l’arresto cardiaco da trauma, che prevede tra l’altro l’esecuzione della toracotomia d’urgenza già in fase preospedaliera nei pazienti vittima di trauma penetrante in assenza di segni vitali, ha portato ad un significativo miglioramento della sopravvivenza. Altri studi hanno evidenziato risultati contrastanti sull’incidenza di questa procedura nei vari setting in cui viene praticata.

L’ultrasonografia è sicuramente la diagnostica d’elezione nel trauma, anche preospedaliero, per facilità d’esecuzione ed attendibilità.

Bottom line:

  • L’ACR traumatico merita un’approccio diverso rispetto a quello non traumatico.
  • L’adozione di un protocollo specifico per il paziente traumatizzato in ACR deve guidare le priorità d’intervento e le procedure da applicare.
  • La gestione precoce delle vie aeree diventa un passaggio imprescindibile nell’arresto cardiaco post-trauma.
  • Il massaggio cardiaco esterno ha un’utilità limitata
  • Differenziare mediante la capnografia i ritmi perfondenti, anche in assenza di attività meccanica apprezzabile al polso centrale (pseudo PEA), deve guidare gli sforzi rianimatori e l’aggressività delle procedure praticate.
  • Deve sempre essere sempre e tempestivamente praticata una massiccia rianimazione volemica.
  • Non ci sono evidenze che i vasopressori migliorino l’outcome.
  • In caso di evidente o anche sospetto trauma toracico la toracostomia bilaterale è il gold standard. La tecnica percutanea con ago può essere una manovra ponte per motivi di non accessibilità del paziente.
  • In caso di traumi penetranti ed in assenza di segni vitali l’esecuzione della toracotomia d’urgenza aumenta la sopravvivenza
  • Il ruolo dell’ecografia rimane cruciale nella diagnostica differenziale della causa di ACR
Le vie di mezzo non pagano. Se si decide di intraprendere una RCP in un paziente in ACR da trauma l’esecuzione delle manovre che tendono a curare le sue cause reversibili devono essere necessariamente effettuate.

Clicca sul logo e scopri di più su MEDEST MEDEST you tube

 

 

 

References:

Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 05

7 Ott

MEDEST-review

Non hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?

Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?

Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!

Questa settimana su MEDEST Review:

Aminophylline for cardiac arrest

Death Notification in the Emergency Department

  • La gestione del lutto ha un forte impatto emotivo sui familiari ma anche sugli operatori sanitari. La formazione sugli skill appropriati ad una corretta gestione emotiva della morte è molto scarsa, sia dentro che fuori dagli ospedali. In questo articolo oltre ad una esaustiva carrellata sulla letteratura esistente troverete anche illustrato uno dei metodi più recenti sulla comunicazione e gestione del lutto in medicina d’urgenza.

Optimal Position for External Chest Compression During Cardiopulmonary Resuscitation

  • Le linee guida BLS ed ALS oltre ad enfatizzare il ruolo delle compressioni toraciche, hanno semplificato l’individuazione del punto di repere. Ma già da alcuni anni sono sorti dei dubbi sul fatto che il punto indicato dalle attuali guidelines sia in assoluto quello più efficace. In questo studio gli autori dimostrano che comprimere il terzo inferiore dello sterno non produce il massimo effetto possibile e che spostare in basso il punto del massaggio ne aumenta l’efficacia, ma con qualche rischio in più…..
  • Se il dibattito sull’utilità dell’utilizzo dell’acido tranexamico nel paziente emorraggico vittima di trauma è sempre vivo, iniziano a comparire gli studi sulla sua fattibilità nei sistemi di emergenza extraospedaliera. In questo piccolo studio si testa l’applicabilità del protocollo in un sistema di elisoccorso, sia sugli interventi primari che su quelli secondari.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Randomized Trial of Bilevel versus Continuous Positive Airway Pressure for Acute Pulmonary Edema

  • Un caro vecchio classico: BiPAP vs CPAP nell’edema polmonare acuto. Ma ne avevamo veramente bisogno?

Updates in ED Management of Trauma Patients

  • Facciamo il punto sulle ultime novità sul trattamento del trauma. Commenti, fonti bibliografiche su tutto ciò che di nuovo sta emergendo. Veramente da non perdere.

Treatment of monitored out-of-hospital ventricular fibrillation and pulseless ventricular tachycardia utilising the precordial thump

  • Il “thump” precordiale è ancora indicato dalle linee guida ALS in caso di rilievo di ritmi defibrillabili in un paziente già monitorizzato quando il defibrillatore non è ancora disponibile. In questo studio si dimostra come la defibrillazione è ancora il metodo più indicato per cardiovertire i ritmi defibrillabili. Il “thump” precordiale è minimamente efficace; non è scorretto  quindi astenersi dal praticarlo in attesa di un defibrillatore.

Whole-body computed tomography is associated with decreased mortality in blunt trauma patients with moderate-to-severe consciousness disturbance: a multicenter, retrospective study.

  • I criteri ATLS indicano l’esecuzione della TC total body in tutti i pazienti vittima di trauma chiuso e GCS tra 3 e 12 a prescidere da segni di trauma cranico. Questo studio retrospettivo analizza la mortalità dei pazienti con trauma chiuso sottoposti a TC total body, in confronto a quelli in cui la TC non comprendeva tutti i distretti corporei. I criteri d’inclusione prevedevano un GCS tra 3 e 12 ed una PAS > 75 mmHg. Sono stati esclusi tutti i pazienti in cui non era possibile calcolare il Trauma and Injury Severity Score. La mortalità è risultata minore nel gruppo TC total body, in modo significativo. Nonostante ciò non viene indicato il motivo che giustifica tale vantaggio.
Logo MEDEST2Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Il drenaggio toracico in emergenza sanitaria.

1 Ott
San_Sebastian_El_Greco

El Greco, Saint Sebastian (1578) Cathedral of San Antolín, Palencia

Il drenaggio del pneumotorace iperteso secondo le linee guida attuali (ATLS, PHTLS, ITLS ecc..) va effettuato mediante decompressione con ago in 2° spazio intercostale sulla linea emiclaveare.

Sempre maggiori evidenze indicano comunque che il punto di drenaggio ed il metodo indicato non garantiscono in tutte le situazioni il risultato ottimale.

Il posizionamento di un drenaggio toracico al 5° spazio intercostale sulla linea ascellare media viene da molti indicato come la procedura ed il posizionamento migliore per affrontare non solo per il drenaggio del pneumotorace ma anche altre emergenze traumatiche rapidamente evolutive.

Indications for pre-hospital thoracostomy

Absolute indications

  • Traumatic arrest
  • Low output state of unknown cause
  • Tension pneumothorax as diagnosed by
    –Hypoxia
    –Hypotension
    –Absent breath sounds
    –Tracheal shift
Relative indications

  • Positive pressure ventilation (PPV) + chest signs localised to a hemithorax
    –Reduced air entry
    –Surgical emphysema
    –Unilateral wheeze
    –Bony crepitations (rib fractures)
  • Hypoxia or hypotension + chest signs localised to a hemithorax
No indication

  • Simple pneumothorax
  • Unilateral chest signs without PPV, hypoxia or hypotension
Christopher J Aylwin, Karim Brohi, Gareth D Davies and Michael S Walsh

Pre-Hospital and In-Hospital Thoracostomy: Indications and Complications

La toracostomia sembra essere gravata da minor numero di complicanze e, se praticata a livello del 5° spazio intercotale, garantisce una maggiore efficacia ed una minore possibilità di danneggiare strutture vitali.
La possibilità d’inserire un drenaggio di discrete dimensioni (16/14 Fr) garantisce inoltre contro il kinking della cannula che di solito viene usata per la decompressione con ago.
La tecnica toracostomica deve essere compatibile con la posizione del paziente (supino ed immobilizzato su asse spinale) con l’ambiente in cui si lavora (che sia in mezzo ad una strada o nella stanza d’emergenza del DEA) e non deve ritardare o essere compatibile con le manovre rianimatorie.
Deve quindi essere il più rapida possibile ed adattabile a setting e gradi d’esperienza diversi.
In questo video il metodo che prevede una piccola incisione del torace e dei piani sotocutanei col bisturi, la dissezione dei piani  muscolari e della pleura parietale con utilizzo di un piccolo Klemmer e del dito, in modo rapido ed efficace.

Video attribution: Great Sidney Area HEMS

Questa tecnica facilmente e rapidamente attuabile in tutti i setting e relativamente semplice da acquisire, potrebbe essere quella più indicata in ambiente ostile od in situazioni d’urgenza.

E’ inoltre descritta e praticata in molti sistemi di elisoccorso, l’utilizzo della tecnica toracostomica semplice per pazienti che sono intubati e ventilati a pressione positiva o in arresto cardiaco post-trauma.

Essa prevede l’apertura del torace (con tecnica simile alla precedente) ma senza l’inserzione del tubo di drenaggio. La stomia viene quindi lasciata aperta o in alcuni casi chiusa con un bendaggio aperto su un lato. E’ inoltre possibile inserire, attraverso la stessa incisione, un tubo di drenaggio in caso di presenza di emotorace massivo.

Al posto di un drenaggio toracico classico può essere  in ogni caso utilizzato un tubo orotracheale del 7 passato con tecnica di Seldinger sul Bougie precedentemente inserito nella ferita toracostomica. Per il suo fissaggio verrà quindi utilizzato il gonfiaggio della cuffia del tubo stesso oltre al classico fissaggio esterno con punti di sutura. Può essere collegata alla ua estremità una valvola di Heimlich.

Non tutti sono d’accordo con l’utilizzo della tecnica toracostomica in urgenza, e prediligono ad essa la decompressione con ago.

In particolare ne contestano la velocità d’esecuzione in urgenza, garantita solo da operatori estrememente esperti,  e la relativa assenza di complicanze.

Consigliano quindi l’approccio con ago, di dimensioni adeguate, in posizione emiclaveare che viene indicata come una metodica sicuramente più rapida ed adeguata a tutti gli operatori in situazioni critiche.

Bottom line:

Hai un paziente politraumatizzato con segni di trauma toracico e clinica dubbia, che si sta rapidamente deteriorando dal punto di vista emodinamico. Inserisci un agocannula del 14 in 2° spazio intercostale sull’emiclaveare senza evidente fuoriuscita di aria. Le condizioni peggiorano ulteriormente.
Sei sicuro di aver fatto la manovra più adatta per risolvere la sospetta causa che sta precipitando lo stato del paziente?
  • La puntura in 2° spazio intercostale non garantisce sempre il drenaggio.
  • L’utilizzo di un angiocatetere vista la ridotta lunghezza non garantisce il raggiungimento della pleura.
  • Se preferisci la decompressione con ago utilzza un catetere specifico la cui lunghezza garantisca il raggiungimento della pleura e la cui struttura eviti il kinking della cannula
  • L’utilizzo di una tecnica toracostomica in 5° spazio intercostale sull’ascellare media garantisce maggior percentuale di successo.
  • L’inserzione di un drenaggio toracico attraverso la stomia garantisce il raggiungimento dello spazio pleurico.
  • La tecnica che sia semplice, con drenaggio classico o mediante utilizzo di tubo orotracheale è sicuramente applicabile in urgenza ed in tutti i setting dell’emergenza sanitaria.
Infine una considerazione personale: se ho un paziente gravemente instabile per un trauma toracico, o in ACR post trauma da rianimare, il mio primo pensiero è per un approccio toracostomico in ascellare media sul 4/5 spazio intercostale con tecnica semplice.
Mi da la certezza di entrare nello spazio pleurico, è rapido, ed ho sempre la possibilità attraverso la stessa stomia di inserire un drenaggio in caso di presenza di emotorace massivo.
Logo MEDEST2

CLICCAMI E SCOPRI CHI SIAMO

References:

Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST review 04

30 Set

MEDEST-review

Non hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?

Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?

Tranquillo MEDEST li ha letti per te!

Questa settimana su MEDEST review:

Aminophylline for cardiac arrest

Aminophylline for cardiac arrest

  • L’uso dell’aminofillina durante l’arresto cardiaco extraopsedaliero basa il suo razionale sull’attività antagonista del farmaco nei confronti dell’adenosina che esacerba la bradiasistolia e diminuisce l’effetto delle catecolamine somministrate durante le manovre di rianimazione. Questa review identifica 5 studi sull’argomento, ed analizza l’effetto della somministrazione dell’Aminofillina su vari outcome nell’arresto cardiaco bradiasistolico. Gli autori concludono che non vi è evidenza di alcun beneficio su nessuno degli end-points presi in considerazione.

Clinical Decision Rules to Rule Out Subarachnoid Hemorrhage for Acute Headache

  • Uno studio multicentrico randomizzato valuta la sensibilità e la specificità dei crtieri di Ottawa per escludere la presenza di emorragia sub-aracnoidea in pazienti con cefalea. Buona sensibilità  ma scarsa specificità consigliano di attendere ulteriori evidenze prima  di utilizzarli sul campo, ma le premesse sono incoraggianti.
  • Stop all’uso di colloidi contenenti l’amido idrossietilico (HES). I pazienti critici trattati con collodi a base di HES (Voluven, Amidolite ecc…) hanno un maggiore rischio di sviluppare insufficienza renale ed una maggiore mortalità rispetto a quelli trattati con cristalloidi. Questo comunicato dell’ufficio di farmacovigilanza ufficializza il rischio ed introduce il divieto d’uso cautelativo.
Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf

Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.

Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest?

  • Un trial randomizzato per valutare l’effettivo beneficio della somministrazione di un cocktail di adrenalina, vasopressina e metilprednisolone durante l’arresto cardiaco. I pazienti trattati col “cocktail” hanno un beneficio sulla sopravvivenza e un migliore outcome neurologico. Ancora niente di definitivo ma forse una buona strada da esplorare. Ne sentiremo parlare in futuro.

Evaluation of Paramedic Utilization of the Intubating Laryngeal Mask Airway in High-Fidelity Simulated Critical Care Scenarios.

  • Se nella gestione delle vie aeree da una parte si tende sempre di più a ricercare il device perfetto per la visualizzazione della laringe, non bisogna dimanticare come i presidi sovraglottici siano una valida alternativa per la ventilazioen del paziente critico. Se poi ci permettono anche di intubare al via aerea in modo rapido e semplice sono i benvenuti. E’ il caso dell’intubating LMA  che in questo studio dimostra di essere maneggevole e facilmente utilizzabile anche da novizi in presenza di una via aerea difficile.

 

Logo MEDEST2Seguici su Google+

Clicca su MEDEST e scopri chi siamo

Aberranza od ectopia nelle tachiaritmie a complessi larghi: un metodo “one step” per fare diagnosi.

25 Set

Vtach question mark

La diagnosi elettrocardiografica delle tachiaritmie a complessi larghi pone spesso il medico d’urgenza di fronte ad un dilemma culturale e clinico.

La localizzazzione del foco ectopico o il riconoscimento dell’aberranza infatti non sono un mero esercizio accademico ma un’informazione determinante per il proseguio del percorso terapeutico.

Molti metodi che utilizzano criteri clinici e morfologici sono stati indicati come adiuvanti nella diagnosi in caso di tachiaritmie a complessi larghi.

I criteri clinici si sono dimostrati nel corso degli anni poco affidabili ed addirittura fuorvianti.

I criteri morfologici hanno specificità e sensibilità tra di loro diverse.

  • Brugada Algorithm: SN 89%, SP 59.2%
  • Vereckei aVR Algorighm: SN 87.1%, SP 48%
  • Bayesian Algorithm: SN 89%, SP 52%
  • Griffith (Bundle Branch Block) Algorithm: SN 94.2%, SP 39.8%

Tra tutti quello che sicuramente ha riscosso più fortuna è il metodo di Brugada.

https://i0.wp.com/academiclifeinem.com/wp-content/uploads/2013/08/Screen-Shot-2013-08-21-at-5.39.11-PM.png

https://i0.wp.com/academiclifeinem.com/wp-content/uploads/2013/08/Screen-Shot-2013-08-21-at-5.39.32-PM.png

Attribution: ALIEM Academic Life In Emergency Medicine

Il metodo di Brugada è sicuramente poco maneggevole nel setting dell’emergenza, perchè è multi-step e quindi di difficile memorizzazione ed applicabilità.

Il metodo R-Wave Peak Time (RWPT) è sicuramente un metodo di semplice uso e di facile memorizzazione.

E’ one-step e si applica in derivazione D2 che è la derivazione più comunemente usata quando facciamo diagnosi di ritmo dal monitor-defibrillatore

Consiste nel misurare l’intervallo tra la fine dell’isoelettrica e il primo cambiamento di direzione dell’asse del QRS.

https://i0.wp.com/academiclifeinem.com/wp-content/uploads/2013/08/619px-RWPT-2.png

Attribution: ECGpedia.org

La diagnosi di Tachcicardia Ventricolare può essere posta quando questo intervallo ≥ 50 ms.

Il criterio dimostra una buona sensitività e specificità, anche se è stato finora validato su un campione limitato di pazienti

 Sensitivity  93.2% 
 Specificity  99.3% 
 Positive Predictive Value  98.2% 
 Negative Predictive Value       93.3% 

Quello che sembra l’uovo di colombo  nelle tachiaritmie a complessi larghi in effetti introduce un criterio interessante, ma pone la difficile condizione di dover calcolare con precisione la fine dell’isoelettrica ed il cambio di direzione dell’asse del QRS, per poterlo applicare correttamente.

Bottom line:

Aberranza o ectopia?

  • I criteri clinici sono inaffidabili e fuorvianti.

  • I criteri morfologici classici e multi-step sono difficilemtne applicabili in emergenza.

  • Il metodo R-Wave Peak Time (RWPT) è affidabile e riproducibile.

  • E’ auspicabile una misurazione elettronica del criterio da esso utilizzato per renderlo applicabile.

  • Sono sicuramente necessari studi che lo validino su un campione più ampio di pazienti.

References:

  1. P. Brugada, J. Brugada, L. Mont, J. Smeets, and E.W. Andries, “A new approach to the differential diagnosis of a regular tachycardia with a wide QRS complex.”, Circulation, 1991.
  2. A. Vereckei, G. Duray, G. Szénási, G.T. Altemose, and J.M. Miller, “Application of a new algorithm in the differential diagnosis of wide QRS complex tachycardia.”, European heart journal, 2007.
  3. E.W. Lau, R.K. Pathamanathan, G.A. Ng, J. Cooper, J.D. Skehan, and M.J. Griffith, “The Bayesian approach improves the electrocardiographic diagnosis of broad complex tachycardia.”, Pacing and clinical electrophysiology : PACE, 2000.
  4. M.J. Griffith, C.J. Garratt, P. Mounsey, and A.J. Camm, “Ventricular tachycardia as default diagnosis in broad complex tachycardia.”, Lancet, 1994.
  5. L.F. Pava, P. Perafán, M. Badiel, J.J. Arango, L. Mont, C.A. Morillo, and J. Brugada, “R-wave peak time at DII: a new criterion for differentiating between wide complex QRS tachycardias.”, Heart rhythm : the official journal of the Heart Rhythm Society, 2010.
  6. T. Datino, J. Almendral, P. Avila, E. González-Torrecilla, F. Atienza, A. Arenal, and F. Fernández-Avilés, “Specificity of electrocardiographic criteria for the differential diagnosis of wide QRS complex tachycardia in patients with intraventricular conduction defect.”, Heart rhythm : the official journal of the Heart Rhythm Society, 2013.
ALL Ohio EM

Supporting ALL Ohio EM Residencies in the #FOAMed World

Triggerlab

Let's try to make it simple

thinking critical care

a blog for thinking docs: blending good evidence, physiology, common sense, and applying it at the bedside!

urgentcareultrasound

More definitive diagnosis, better patient care

Critical Care Northampton

Reviewing Critical Care, Journals and FOAMed

OHCA research

Prehospital critical care for out-of-hospital cardiac arrest

SonoStuff

Education and entertainment for the ultrasound enthusiast

phemcast

A UK PREHOSPITAL PODCAST

First10EM

Emergency medicine - When minutes matter...

Songs or Stories

Sharing the Science and Art of Paediatric Anaesthesia

airwayNautics

"Live as if you will die tomorrow; Learn as if you will live forever"

resusNautics

Navigating resuscitation

The Collective

A Hive Mind for Prehospital and Retrieval Med

Dave on Airways

Thoughts and opinions on airways and resuscitation science

FOAMcast

A Free Open Access Medical Education Emergency Medicine Core Content Mash Up

Broome Docs

Rural Generalist Doctors Education

St.Emlyn's

Emergency Medicine #FOAMed

"CardioOnline"Basic and Advanced Cardiovascular medicine" Cariology" concepts and Review -Dr.Nabil Paktin,MD.FACC.دکتـور نبــــیل "پاکطــــین

این سایت را به آن دکتوران و محصلین طب که شب و روز برای رفاه نوع انسان فداکاری می کنند ، جوانی و لذایذ زندگی را بدون چشمداشت به امتیاز و نفرین و آفرین قربان خدمت به بشر می کنند و بار سنگین خدمت و اصلاح را بدوش می کشند ، اهداء می کنم This site is dedicated to all Doctors and students that aver the great responsibility of People’s well-being upon their shoulders and carry on their onerous task with utmost dedication and Devotionاولین سایت و ژورنال انتــرنتی علـــمی ،تخـصصی ، پــژوهشــی و آمــوزشــی طبـــی در افغــانســـتان

EmergencyPedia

Free Open Access Medical Education

Little Medic

Learning everything I can from everywhere I can. This is my little blog to keep track of new things medical, paramedical and pre-hospital from a student's perspective.

Prehospital Emergency Medicine Blog

All you want to know about prehospital emergency medicine

Italy Customized Tour Operator in Florence

Check out our updated blog posts at https://www.italycustomized.it/blog

GoogleFOAM/FOAMSearch

The FOAM Search Engine

EM Lyceum

where everything is up for debate . . .

Pediatric EM Morsels

Pediatric Emergency Medicine Education

AmboFOAM

Free Open Access Medical Education for Paramedics

Rural Doctors Net

useful resources for rural clinicians

Auckland HEMS

Unofficial site for prehospital care providers of the Auckland HEMS service

ECHOARTE

L'ECOGRAFIA: ENTROPIA DELL'IMMAGINE

MEDEST

Prehospital Emergency Medicine

EM Basic

Your Boot Camp Guide to Emergency Medicine

KI Doc

WE HAVE MOVED - VISIT WWW.KIDOCS.ORG FOR NEW CONTENT

Emergency Live

Prehospital Emergency Medicine

AMP EM

Academic Medicine Pearls in Emergency Medicine from THE Ohio State University Residency Program

Prehospital Emergency Medicine

 Academic Life in Emergency Medicine

Prehospital Emergency Medicine

Comments on: Homepage

Prehospital Emergency Medicine

Greater Sydney Area HEMS

The Pre-Hospital & Retrieval Medicine Team of NSW Ambulance