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Comparing three CPR feedback devices and standard BLS in a single rescuer scenario- A randomised simulation study
Vista la rilevanza che il massaggio cardiaco riveste nella rianimazione cardiopolmonare, le aziende stanno producendo con sempre maggiore continuità strumenti per il controllo/feedback della sua efficacia. Oggetto di questo studio simulato sul manichino sono tre dei modelli più comuni (PocketCPR, CPRmeter, iPhone app). I risultati dimostrano come la qualità del massaggio cardiaco rimanga sub-ottimale nonostante l’utilizzo del dispositivo e come l’utilizzo di un device produca solo ritardo nell’inizio del massaggio con peggioramento dell’outcome.
Glaxo’s New Doc-Pay Policy Mostly Pleases Critics
Due novità importanti sono state annunciate da Glaxo lo scorso 17 Dicembre 2013. La casa farmaceutica, una delle maggiori in Big Pharma, annuncia che dal 2016 non finanzierà più medici per pubblicizzare i suoi farmaci ad altri medici. Ha annunciato inoltre che dal 2015 i suoi informatori non verranno più retribuiti, come avviene ora, in base alle prescrizioni di un determinato farmaco nella loro area di competenza, ma in base alla loro preparazione, alla qualità del servizio prestato ai medici ed all’andamento generale della compagnia. Un passo, anche se minimale, verso un corretto rapporto tra industrie farmaceutiche e medici? Leggete i commenti nell’articolo di Medscape e riflettete.
Un team italiano del Dipartimento di Medicina d’Urgenza dell’Università di Firenze, guidato da Maurizio Zanobetti ed Alberto Conti composto da giovani virgulti e prossimi specialsti in Medicina d’urgenza, propone un interessantissimo lavoro sul valore prognostico dell’ecocardiografia nell’embolia polmonare. Dimostrano come la valutazione degli indici di performance ecografici del ventircolo destro siano altamente predittivi sulla prognosi dei pazienti vittima di embolia polmonare. Da non perdere!
Rhythm Versus Rate Control Therapy and Subsequent Stroke or Transient Ischemic Attack in Patients With Atrial Fibrillation
Controllo del ritmo o controllo della frequenza nella Fibrillazione atriale? Quali delle due strategie espone a minore rischio di stroke ischemico i pazienti con FA persistente? In questo studio osservazionale di lunga durata (8 anni) condotto in Canada, il controllo del ritmo segna un punto decisivo a suo favore.
Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf



ACCOAST Trial failed primary end points. Still lack of evidence on benefits of antiplatelets pretreatment in ACS patients undergoing PCI
22 GenACCOAST: Pretreatment with Prasugrel in Non–ST-Segment Elevation Acute Coronary Syndromes
“Among patients with NSTE acute coronary syndromes who were
scheduled to undergo catheterization,
pretreatment with prasugrel did not reduce
the rate of major ischemic events up to 30 days
but increased the rate of major bleeding complications.” The New England Journal of Medicine vol. 369 no. 11
Il falllimento di ACCOAST pone nuovi e seri interrogativi su quella che è una pratica largamente diffusa nel trattamento di pazienti con sindrome coronarica acuta. Già in passato avevamo posto il probelma riguardo al pretrattamento con antiaggreganti piastrinici (Clopidogrel), il cui beneficio sulla mortalità era stato messo fortemente in dubbio da una review sistematica pubblicata sul JAMA nel 2012 (Association of Clopidogrel Pretreatment With Mortality, Cardiovascular Events, and Major Bleeding Among Patients Undergoing Percutaneous Coronary Intervention).
Anche il Ticagrelor del resto non sta navigando in acque tranquille (vedi La travagliata storia del Ticagrelor) visti i dubbi che riguardano i trial effettuati e le richieste d’approfondimento della FDA sfociate enll’esecuzione di un nuovo studio “riparatore” i cui risultati non sono ancora disponibili.
Inoltre, come già accennato con Guido Parodi, autore dello studio RAPID (Comparison of prasugrel and ticagrelor loading doses in ST-segment elevation myocardial infarction patients: RAPID Rapid Activity of Platelet Inhibitor Drugs primary PCI study), gli antiaggreganti piastrinici utilizzati in pretrattamento, poco giustificano il loro impiego, in contesti in cui i tempi tra “first medical contact” e “baoloon” sono brevi, vista la lunga latenza dell’attivita inibitoria piastrinica.
Bottom Line
Alla luce delle evidenze attuali e viste le caratteristiche intrinseche dei farmaci disponibili, l’utilizzo degli antiaggreganti piastrinici nel pretrattamento dei pazienti con SCA che effettuano la PCI non è indicato.
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Tag:ACCOAST, ACS, acute coronary syndrome, antiaggreganti, Antiaggregazione, antiplatelets, clopidogrel, Prasugrel, SCA, sindromi coronariche acute, Ticagrelor