
Cosa è importante nel trattamento dell’arresto cardiaco, perchè è scientificamente provato che funziona migliorando sia la sopravvivenza che l’outcome neurologico?
Sicuramente una RCP di buona qualità, che tenda a praticare un massaggio cardiaco efficace, e la defibrillazione effettuata più precocemente possibile.
Cosa altro facciamo tutti noi quando gestiamo un ACR, perchè previsto dai protocolli per tutti i ritmi d’esordio dell’arresto?
L’Adrenalina per tutta la durata della rianimazione ogni 3-5 min.
Ma ci sono le stesse evidenze scientifiche sulla sua utilità rispetto a quelle che supportano l’efficacia del massaggio e della defibrillazione precoce?
Cominciamo dallo stato dell’arte:
Gli studi finora condotti, come evidenzia la recentissima Epinephrine in outofhospital cardiac arrest: A critical review, e come già su MEDEST in un precedente post avevamo evidenziato, dimostrano
in modo univoco, come l’uso dell’Adrenalina nell’arresto cardiaco (bene che vada) influenza positivamente la percentuale di ROSC, ma non ha nessun effetto positivo (nella migliore delle ipotesi) sul numero di pazienti dimessi vivi dall’Ospedale o sul di loro outcome neurologico.
Lo scetticismo sull’utilità dell’adrenalina nell’ACR preospedaliero è quindi più che giustificato, tanto che anche autori molto stimati (da me in primis) come Scott Weingarth e Ryan Radecki hanno pubblicato post molto chiari in merito in cui iniziano a ventilare un possibile abbandono dell’Adrenalina (così come successo per l’Atropina) come farmaco principe nell’ACR:
EMCrit Wee – Abandon Epinephrine?
More Nails In the Coffin For Epinephrine
Ed ora qualcosa di nuovo:
Yoshikazu Goto, Tetsuo Maeda, Yumiko N Goto. Critical Care2013,17:R188 doi:10.1186/cc12872
Gli autori analizzano in modo retrospettivo 209,577 ACR preospedalieri, li dividono in base al ritmo d’esordio in defibrillabili e non defibrillabili, e pongono come end-point primario la sopravvivenza ad 1 mese, e come end-point secondari la percentuale di ROSC e l’outcome neurologico ad 1 mese.
I risultati confermano come i ritmi defibrillabili hanno una migliore performance su tutti gli end-point, ribadendo le evidenze precedenti.
Riguardo all’efficacia dell’adrenalina dimostrano che la percentuale di ROSC, la sopravvivenza e lo stato neurologico ad 1 mese sono significativamente migliori, per i soli ritmi non defibrillabili, nei pazienti trattati con Adrenalina.
I benefici della somministrazione di Adrenalina nei ritmi non defibrillabili si mantengono su tutti gli end-point anche quando il farmaco viene somministrato tardivamente, ma comunque entro 20 min. dall’esordio dell’ACR.
Commento:
Questo è il primo studio che dimostra un qualche beneficio dell’Adrenalina sulla sopravvivenza e sullo stato neurologico dei pazienti colpiti da ACR, sebbene solo in quelli il cui ritmo iniziale è non defibrillabile.
E’ inoltre uno studio molto significativo, perche’ coinvolge (ancorchè con tutte le limitazioni degli studi retrospettivi) un gran numero di pazienti il cui reclutamento è rigoroso e la cui analisi statistica affidabile.
Di sicuro bisognerà attendere ulteriori trials che mirino a precisare l’utilità dell’Adrenalina, indicando in modo più dettagliato gli scenari in cui la sua efficacia è maggiore, ma con questo studio si inizia a scalfire quel muro di scetticismo che ultimamente si era creato intorno ad una pratica comunemente accettata (nonostante le evidenze) e quotidianamente praticata (anche da chi la critica).
Quindi seguite MEDEST e sarete come sempre puntualmente aggiornati.

References:
Tags: arresto cardiaco, cardiac arrest, emergency medicine, epinephrine, medicina d'urgenza, medicina d'urgenza preospedaliera, prehospital emergency medicine
Cosa ti sei perso questa settimana! MEDEST Review 05
7 OctNon hai avuto tempo di leggere le tue riviste scientifiche preferite?
Pensi di aver perso gli articoli più interessanti di Medicina d’urgenza?
Tranquillo, MEDEST li ha letti per te!
Questa settimana su MEDEST Review:
Death Notification in the Emergency Department
La gestione del lutto ha un forte impatto emotivo sui familiari ma anche sugli operatori sanitari. La formazione sugli skill appropriati ad una corretta gestione emotiva della morte è molto scarsa, sia dentro che fuori dagli ospedali. In questo articolo oltre ad una esaustiva carrellata sulla letteratura esistente troverete anche illustrato uno dei metodi più recenti sulla comunicazione e gestione del lutto in medicina d’urgenza.
Optimal Position for External Chest Compression During Cardiopulmonary Resuscitation
Le linee guida BLS ed ALS oltre ad enfatizzare il ruolo delle compressioni toraciche, hanno semplificato l’individuazione del punto di repere. Ma già da alcuni anni sono sorti dei dubbi sul fatto che il punto indicato dalle attuali guidelines sia in assoluto quello più efficace. In questo studio gli autori dimostrano che comprimere il terzo inferiore dello sterno non produce il massimo effetto possibile e che spostare in basso il punto del massaggio ne aumenta l’efficacia, ma con qualche rischio in più…..
Prehospital use of tranexamic Acid for hemorrhagic shock in primary and secondary air medical evacuation
Se il dibattito sull’utilità dell’utilizzo dell’acido tranexamico nel paziente emorraggico vittima di trauma è sempre vivo, iniziano a comparire gli studi sulla sua fattibilità nei sistemi di emergenza extraospedaliera. In questo piccolo studio si testa l’applicabilità del protocollo in un sistema di elisoccorso, sia sugli interventi primari che su quelli secondari.
Steroid-Pressor Cocktail for In-Hospital Cardiac Arrest? – See more at: http://www.jwatch.org/na31719/2013/09/24/steroid-pressor-cocktail-hospital-cardiac-arrest#sthash.qZBir4Aa.dpuf
Gli investigatori dimostrano che non vi è differenza in mortalità tra i pazienti traumatizzati intubati con laringoscopio tradizionale rispetto a quelli intubati con un videolaringoscopio. Ma l’impossibilità a randomizzare almeno il 30% dei pazienti per scelta dell’operatore, che ha preferito il videolaringoscopio per previsione di intubazione difficile, ha sicuramente influenzato positivamente la prestazione della laringoscopia diretta.
Randomized Trial of Bilevel versus Continuous Positive Airway Pressure for Acute Pulmonary Edema
Un caro vecchio classico: BiPAP vs CPAP nell’edema polmonare acuto. Ma ne avevamo veramente bisogno?
Updates in ED Management of Trauma Patients
Facciamo il punto sulle ultime novità sul trattamento del trauma. Commenti, fonti bibliografiche su tutto ciò che di nuovo sta emergendo. Veramente da non perdere.
Treatment of monitored out-of-hospital ventricular fibrillation and pulseless ventricular tachycardia utilising the precordial thump
Il “thump” precordiale è ancora indicato dalle linee guida ALS in caso di rilievo di ritmi defibrillabili in un paziente già monitorizzato quando il defibrillatore non è ancora disponibile. In questo studio si dimostra come la defibrillazione è ancora il metodo più indicato per cardiovertire i ritmi defibrillabili. Il “thump” precordiale è minimamente efficace; non è scorretto quindi astenersi dal praticarlo in attesa di un defibrillatore.
Whole-body computed tomography is associated with decreased mortality in blunt trauma patients with moderate-to-severe consciousness disturbance: a multicenter, retrospective study.
I criteri ATLS indicano l’esecuzione della TC total body in tutti i pazienti vittima di trauma chiuso e GCS tra 3 e 12 a prescidere da segni di trauma cranico. Questo studio retrospettivo analizza la mortalità dei pazienti con trauma chiuso sottoposti a TC total body, in confronto a quelli in cui la TC non comprendeva tutti i distretti corporei. I criteri d’inclusione prevedevano un GCS tra 3 e 12 ed una PAS > 75 mmHg. Sono stati esclusi tutti i pazienti in cui non era possibile calcolare il Trauma and Injury Severity Score. La mortalità è risultata minore nel gruppo TC total body, in modo significativo. Nonostante ciò non viene indicato il motivo che giustifica tale vantaggio.
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Tags: cardiac arrest, clinical decision rules, emergency medicine, emergenza sanitaria territoriale, litterature review, medicina d'urgenza, prehospital emergency medicine