La maggior novità che riguarda il trattamento del paziente traumatizzato è la crescente evidenza che l’Acido Tranexamico somministrato precocemente e non oltre le 3 ore dall’evento .
CRASH-2 è un trial randomizzato e controllato contro placebo condotto in inghilterra e i cui risultatit sono stati pubblicati su Lancet nel 2010; ha arruolato oltre ventimila pazienti adulti con significativo sanguinamento post-trauma e li ha randomizzati in due gruppi a cui è stato somministrato rispettivamente acido tranexamico (1 g in 10 min e succesivamente un mantenimento di 120 mg/h) o placebo. Il rischio di sanguinamento e la mortalità si sono ridotte di 1/3 nel gruppo che ha ricevuto l’Acido Tranexamico (entro le tre ore dall’evento) rispetto a quello di controllo.
Successivamente un’ulteriore analisi dei dati (The importance of early treatment with tranexamic acid) ha dimostrato che la somministrazione dell’Acido Tranexamico deve essere più precoce possibile per ottenere migliori risultati, e che se somministrato oltre le 3 ore è inefficace e potenzialmente dannoso.
Un recente trial condotto in ambito militare ( MATTERSArch Surg. 2012; 147:113-119) ha confermato l’efficacia nei pazienti emorragici vittima di trauma e massicciamente trasfusi.
Il trattamento è indicato (Classe I) per tutti i pazienti al di sopra dei 16 anni vittime di trauma, con emorragia in atto o a forte rischio emorragico, entro le tre ore dall’evento
Di seguito quello che è lo schema raccomandato di trattamento
1 g (2 fiale da 500 mg) in 100 ml di SF in 10 min come dose di carico
120 mg/h come mantenimento (2 fl da 500 in 100 di SF 60 ml/h per 8 ore)
Le controindicazioni relative che il medico deve valutare sono:
Evidenza di CID
Anamnesi di TVP o embolia polmonare
Trombofilia nota
Per chi volesse approfondire ci sono due interessantissimi podcast sull’argomento
The CRASH-2 Collaborators. Effects of tranexamic acid on death,vascular occlusive events, and blood transfusion in trauma patients with significant haemorrhage (CRASH-2): a randomised,placebo-controlled trial. Lancet 2010; 376: 23–32.
Roberts I, Shakur H, Ker K, Coats T, for the CRASH-2 Trial collaborators. Antifibrinolytic drugs for acute traumatic injury.Cochrane Database Syst Rev 2011; 1: CD004896
The CRASH-2 Collaborators. The importance of early treatment with tranexamic acid in bleeding trauma patients: an exploratory analysis of the CRASH-2 randomised controlled trial. Lancet 2011; Published Online March 24, 2011DOI:10.1016/S0140-6736(11)60278-X
Article review on Journal of Trauma 2011;71(1) July Supplement
Evidenze di Classe I per l’uso dell’Acido Tranexamico nel paziente traumatizzato
14 DecLa maggior novità che riguarda il trattamento del paziente traumatizzato è la crescente evidenza che l’Acido Tranexamico somministrato precocemente e non oltre le 3 ore dall’evento .
CRASH-2 è un trial randomizzato e controllato contro placebo condotto in inghilterra e i cui risultatit sono stati pubblicati su Lancet nel 2010; ha arruolato oltre ventimila pazienti adulti con significativo sanguinamento post-trauma e li ha randomizzati in due gruppi a cui è stato somministrato rispettivamente acido tranexamico (1 g in 10 min e succesivamente un mantenimento di 120 mg/h) o placebo. Il rischio di sanguinamento e la mortalità si sono ridotte di 1/3 nel gruppo che ha ricevuto l’Acido Tranexamico (entro le tre ore dall’evento) rispetto a quello di controllo.
Successivamente un’ulteriore analisi dei dati (The importance of early treatment with tranexamic acid) ha dimostrato che la somministrazione dell’Acido Tranexamico deve essere più precoce possibile per ottenere migliori risultati, e che se somministrato oltre le 3 ore è inefficace e potenzialmente dannoso.
Un recente trial condotto in ambito militare ( MATTERS Arch Surg. 2012; 147:113-119) ha confermato l’efficacia nei pazienti emorragici vittima di trauma e massicciamente trasfusi.
Tutte le recenti evidenze sono di Classe I sia sui benefici che sull’utilizzo precoce, tanto che molti sistemi di emergenza preospedaliera hanno sviluppato protocolli specifici in merito al suo utilizzo ( Royal Flying Doctor Service Queensland tranexamic acid trauma protocol)
Il trattamento è indicato (Classe I) per tutti i pazienti al di sopra dei 16 anni vittime di trauma, con emorragia in atto o a forte rischio emorragico, entro le tre ore dall’evento
Di seguito quello che è lo schema raccomandato di trattamento
Le controindicazioni relative che il medico deve valutare sono:
Per chi volesse approfondire ci sono due interessantissimi podcast sull’argomento
http://itunes.apple.com/us/podcast/icu-rounds/id254707344
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Tags: emergency medicine, medicina d'urgenza, medicina d'urgenza preospedaliera, prehospital emergency medicine, trauma