“Scoop and run” o “Stay and play” nel trauma preospedaliero

12 Nov

Un vecchio dogma, basato su evidenze altrettanto datate, afferma che il posto giusto per trattare il trauma è l’ospedale.

Ma se quel paziente non arrivasse mai in ospedale, o vi arrivasse in condizioni talmente critiche da essere oramai impossibile qualsiasi margine terapeutico o di buon recupero neurologico?

Attuare manovre salvavita per le vie aeree o per l’emodinamica dei pazienti vittima di trauma può essere “golden time” nel trattamento del paziente gravemente traumatizzato.

Cliff Reid autore del blog Resus.me condivide con noi alcune perplessità su quello che era il passato, e contribuisce a sfatare miti che ancora oggi influenzano i nostri comportamenti clinico-decisionali quotidiani.

Buon ascolto!!

Scoop and Run is for A Holes

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